domenica 15 ottobre 2017

Autori da amare

La letteratura è una difesa contro le offese della vita (da Il mestiere di vivere)

L'amore quando nasce non lo puoi spiegare, lo guardi e, all'improvviso, vedi solo lui.
Pensi solo a lui, sogni solo lui.
Non ci sono spiegazioni razionali. Lo ami perché è molto diverso da te e riempi quegli spazi vuoti del tuo cuore che non riuscivi a colmare. Oppure lo ami perché è proprio uguale a te, in lui ti riconosci, lo frequenti da cinque minuti, gli parli e ti sembra di conoscerlo da sempre. 
Io ti conosco da sempre, ti amo da mai, cantava Gino Paoli in Una lunga storia d'amore, rendendo esattamente il sentimento che si prova quando si è in balìa dell'amore.
Nessuna razionalità cantano i tiro mancino, non c'è nessuna razionalità nell'amore, un vortice di passione che pericolosamente c'è...quando due anime si incontrano non c'è più razionalità, nessuna razionalità. 
E accade lo stesso con un autore che ami, lo scopri e vuoi leggere tutto di lui, andresti anche alle sue presentazioni in libreria, se solo ne facesse, ma lui è schivo e riservato, un po' come te. 
Forse è per questo che lo ami, ti riconosci in lui, i suoi pensieri sulla carta ti sembrano così simili ai tuoi e forse vuol dire che tramite lui riesci ad amare di più te stessa e quella parte di te che finalmente respira senza costrizioni, libera.
E finisci per comprare i suoi libri e leggerli tutti d'un fiato, perché quando cominci non riesci a smettere. 
E finisci per comprarli a intervalli centellinati perché poi, quando avrai finito di leggere tutti i suoi libri, sai che ti sentirai orfana ed è una sensazione che non vuoi provare.
Ma ormai ci sei ricascata, l'ultimo libro lo hai comprato e letto in un baleno e sei lì ancora a pensarci. 
È strano, inspiegabile come l'amore.
Anni fa mi è successo con Cesare Pavese, oggi accade con Gianrico Carofiglio.
Avevo circa sedici anni quando lessi "Il mestiere di vivere" di Cesare Pavese, era il suo diario pubblicato postumo e quelle pagine intrise di considerazioni sofferte sulla vita mi conquistarono. Nel corso di un'estate ho letto tutti i suoi romanzi, dal primo all'ultimo, e le sue poesie. Di Pavese amavo la sofferenza e purtroppo anche il fatto che si fosse suicidato, mi sembrava quasi un'idea romantica porre fine alla propria vita perché non la si accetta. All'epoca a scuola mi ero appassionata anche alle pagine di Vittorio Alfieri e alle sue teorie, ascoltavo Claudio Lolli e Guccini e vivevo un amore infelice per un ragazzo bello e impossibile. Come tutti gli adolescenti non vivevo bene la mia età, mi sentiva inadeguata e soffrivo, pur nascondendomi dietro una apparente sicurezza costruita con una carriera scolastica ineccepibile ed alcune idee e atteggiamenti ribelli controllati che mi hanno dato parecchi problemi ma, tutto sommato, non troppo gravi. L'adolescenza è pericolosa puoi commettere enormi errori e perderti per sempre, oppure superare il momento e diventare una persona migliore. Dopo Pavese passai a leggere Sartre e poi altri autori, alcuni di essi più ironici e leggeri. Il mio atteggiamento nei confronti della vita migliorò e perfino il ragazzo impossibile divenne possibile, qualcosa cambiò, crebbi, anche se non del tutto. Una parte di me è rimasta nel limbo adolescenziale, credo sia la parte che mi aiuta a scrivere.



Il primo romanzo che ho letto di Gianrico Carofiglio si intitola "Il bordo vertiginoso delle cose, seguii una sua intervista in TV da Fazio e mi rimase impresso. Un paio di anni dopo lessi quel libro e mi piacque tantissimo, per la storia a tratti malinconica, una sorta di viaggio interiore del protagonista alla ricerca di se stesso, e per il modo di scrivere. Carofiglio non solo racconta una storia ma racconta, con profonda intensità, l'anima dei personaggi, e spesso in quell'anima ci riconosciamo.
Dopo quel libro sono passata a leggere le indagini dell'avvocato Guerrieri. E nel frattempo ho letto anche quelli del maresciallo Fenoglio. Oltre ai romanzi della categoria Gialli e thriller Gianrico Carofiglio scrive romanzi del genere Narrativa contemporanea, le categorie le ho guardate su Amazon, perchè non è semplice definire il suo genere: lui racconta di misteri quando il personaggio è l'avvocato Guerrieri e il maresciallo Fenoglio, ma parla anche, in entrambi i suoi generi, di umanità, amori delusi e sognati, amicizie, sogni e passioni, con uno stile sempre inconfondibile e appassionante. Il 10 ottobre è uscito il suo ultimo libro "Le tre di notte" e so già che lo leggerò.

Ci sono autori che ti catturano, inevitabilmente.
E a voi è mai successo con qualche autore del passato o del presente?



sabato 7 ottobre 2017

La copertina di Fragile come il silenzio su Art Over Covers



Fragile come il cuore umano, fragile come il silenzio



Scrivere un libro è come fare un lungo viaggio, al termine del quale si arriva a un traguardo il cui stendardo è rappresentato dalla copertina  che decidiamo di assegnare al nostro libro.
Essa è il vestito con il quale la nostra opera si presenta e deve essere rappresentativa della storia che viene raccontata in essa. Mai come questa volta ho sentito mia questa copertina, perché l’ho immaginata e desiderata per diversi mesi mentre scrivevo la storia, man mano che si delineava il percorso dei protagonisti nella ricerca della verità.
Grazie al suggerimento di Maria Teresa del blog Anima di carta ho scoperto Art Over Covers che è un sito che si occupa di grafica e in particolare di recensioni di copertine di dischi e locandine cinematografiche, da qualche tempo presenta anche una sezione dedicata ai libri e quindi non ho voluto lasciarmi sfuggire l’occasione di parlare della copertina di Fragile come il silenzio.


Eccovi quindi il link ART OVER COVERS dove si spiega come è nata l’immagine di copertina e cosa intendo evocare con essa.
Se volete, fatemi sapere le vostre impressioni! 


domenica 1 ottobre 2017

Seminare gli indizi

C'è troppa tendenza ad attribuire a Dio i mali che l'uomo fa di sua spontanea volontà.
 A. Christie

Quando si scrive un giallo devi sapere fin dall'inizio dove vuoi arrivare, ma nel percorso devi disseminare gli indizi, tracce che portano al colpevole certo, ma anche circostanze che depistano.
Ogni indizio deve essere supportato da prove e situazioni del tutto verosimili.
Ecco, è questa la grande difficoltà. Per fare questo si fanno delle ricerche, ci si documenta e si studia, poi un pochino si inventa, in fondo stiamo scrivendo un romanzo che è anche opera di fantasia, meno male.
Io amo i personaggi imperfetti, quelli pieni di difetti e insicurezze, quelli che cadono e soffrono perché hanno inseguito un loro ideale, ma non sono eroi, sono imperfetti, appunto. Sono però persone che amano e sono disposti a rischiare per quello che amano, che sono disposti a giocarsi tutto pur sapendo di poter perdere.
Probabilmente i miei personaggi sono così perché desidero che siano veri, uguali a coloro che incontriamo nella vita di tutti i giorni, ma con quel qualcosa in più che li rende unici, in fondo ognuno di noi è unico nel suo essere se stesso.
E poi c'è quello strano fenomeno in cui i personaggi crescono, migliorano, maturano nel corso di un libro che è poi il loro percorso di vita. Ovviamente questo vale per tutti i generi, ma nei gialli il contatto con il male concede qualche riflessione in più.
Mi sono accorta che amo il processo della scrittura perché amo vederli crescere e cambiare, possibilmente in meglio, mi piace anche vederli sbagliare, dubitare, farsi domande e cercare invano risposte, cadere e rialzarsi.
In questo percorso però cambio anch'io, in un modo probabilmente inconsapevole, talvolta sono cambiamenti impercettibili, altre volte più evidenti. O, forse, è solo il naturale cambiamento che riserva la vita a ciascuno di noi, dove il passare del tempo non porta solo nuove rughe ma anche nuove consapevolezze.

Capita anche a voi di sentirvi cambiati dalla lettura o dalla scrittura di un libro?





domenica 24 settembre 2017

I tormentoni sono solo canzonette?

Volevo scrivere questo post già da qualche tempo, ci pensavo ogni volta che ascoltavo una di queste canzoni ma non mi decidevo mai, ma ora che l'estate volge al termine e i tormentoni ci abbandonano non rimando più. 
Queste canzoni che entrano con prepotenza nella nostra estate e nelle nostre orecchie con i loro ritornelli allegri e martellanti sembrano canzonette senza nessuna profondità, invece non è proprio così. Lo so forse ho scoperto l'acqua calda e qualcuno lo aveva già detto, però esaminiamone alcune.

Partiamo da una canzone lontana nel tempo che amo molto ancora adesso soprattutto per la splendida voce della cantante e per il ricordo della mia adolescenza
Un'estate al mare di Giuni Russo  1982


Riporto il testo tralasciando il ritornello 
Per le strade mercenarie del sesso
Che procurano fantastiche illusioni
Senti la mia pelle com'è vellutata
Ti farà cadere in tentazioni
Per regalo voglio un harmonizer
Con quel trucco che mi sdoppia la voce
Quest'estate ce ne andremo al mare per le vacanze

Sopra i ponti delle autostrade
C'è qualcuno fermo che ci saluta
Senti questa pelle com'è profumata
Mi ricorda l'olio di Tahiti
Nelle sere quando c'era freddo
Si bruciavano le gomme di automobili
Quest'estate voglio divertirmi per le vacanze
Un'estate al mare
Voglia di remare

Con un ritornello orecchiabile si nasconde il tema della canzone che non è poi così leggero, parla di una prostituta che sogna una vacanza dalla strada.

Vamos a la playa dei Righeira 1983


Tralasciando il ritornello vi riporto le parti salienti della versione italiana

Vamos a la playa
la bomba è esplosa
bagliori nucleari
ci abbronzano di più

Vamos a la playa
tra statue di robot
legioni di mutanti
combattono sui surf

Vamos a la playa
la nuova onda è là
con pizze radioattive
ci si alimenterà

Il tema della canzone sembra frivolo e leggero, ma immagina uno scenario apocalittico, era il 1983 ed era l'epoca della fobia nucleare, nella canzone si immagina che la bomba sia esplosa realmente e l'umanità sia ormai spacciata tra radiazioni nucleari che ci abbronzano di più e legioni di mutanti.
Purtroppo il pericolo nucleare è ancora dietro l'angolo ed è tornato di nuovo terribilmente attuale, visto che ci sono sempre dei pazzi al potere che con i loro test nucleari vogliono mostrare al mondo un nuovo sole (per citare un articolo di giornale).

Ma veniamo ai tormentoni più recenti di questa ultima estate

Tra le granite e le granate di Francesco Gabbani


Ecco il testo

Oggi il Paradiso costa la metà
Lo dice il venditore di felicità
In fuga dall'Inferno, finalmente in viaggio
La tua vacanza in un pacchetto omaggio
Foto di gruppo sotto il monumento
Turisti al campo di concentramento
E sulle spiagge arroventate
Lasciate ogni speranza voi ch'entrate

E state
Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state

Macellerie sudate in coda nei musei
Hotel di lusso nei villaggi dei pigmei
Mente sana e corpo fatiscente
Antologia della vacanza intelligente

La tua vita al largo da una vita intera
Fischia il vento ed urla la bufera
Fra le granite e le granate
Lasciate ogni speranza voi ch'entrate

E state
Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state
Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state

Eppure non partiamo mai, ci allontaniamo solo un po'
Diamo alla vita un'ora perché al ritorno sembri nuova
Davvero, non andiamo mai oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo, gira come gira il vento

Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state
Eppure non partiamo mai, ci allontaniamo solo un po'
Diamo alla vita un'ora perché al ritorno sembri nuova
Davvero, non andiamo mai oltre le nostre suole
Muovi il passo, tieni il tempo, gira come gira il vento

Dietro le spalle, un morso di felicità
Davanti il tuo ritorno alla normalità
Lavoro e feste comandate
Lasciate ogni speranza voi ch'entrate

Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state
Lì dove siete, com'è che state? Ci state bene?
E state

Insomma Gabbani dopo aver ironizzato sui tuttologi del web, oppio dei poveri, perchè l'intelligenza è demodè con il suo Occidentali's Karma, ci regala ancora il suo acume pungente trattando il tema della vacanza come breve fuga dalla grigia quotidianità, dalla quale però ci allontaniamo solo un po' perchè in realtà non partiamo mai per il viaggio vero dentro di noi.

Pamplona di Fabri Fibra Ft. Thegiornalisti



Ecco il testo

Stavo col libanese
Quando sotto casa gli hanno sparato
Ma quanta violenza che passa in tele
Però meglio in tele che dentro casa
Frate, lavoravo in un ufficio
Giuro stavo diventando pazzo
Ci pagavo a malapena l'affitto
In Italia non funziona un cazzo
Sognavo nella tasca i contanti
Ho vomitato le rime più crude
Che brutta vita fanno i cantanti
A 15 anni, oggi tutti youtuber
E questo è il ricambio generazionale
Se segui ricambio, rapper nazionale
Corro sulla fascia, la moda divide
La gente si lascia al passo con i Kardashian

Dove sei? L'estate comincia adesso
Ma tu vuoi correre, c'è l'Apocalisse in centro
Segui le luci della città, pace agli uffici e alle università
Beviamoci su che qualcosa qui non funziona
Siamo come i tori a Pamplona, Pa-Pamplona

Oggi le modelle fanno le DJ
La bella gente, la pista, le luci
E le ventenni vanno a letto con i vecchi
Per pagarsi una borsa di Gucci
A Milano piove spumante
Perché lo Champagne è francese
Un matto gira in centro in mutande
E uccide i passanti con un machete
La politica ci vuole divisi
In TV sento parlare di Isis
Su nel cielo, guarda, volano missili

Fuori fighe da sfilate Intimissimi
Droga gira in questi party, unisciti
Ogni tanto, vedi, c'è chi collassa
Gli adulti che si fanno selfie in crisi
Non trovano parole neanche per gli hashtag

Dove sei? L'estate comincia adesso
Ma tu vuoi correre, c'è l'Apocalisse in centro
Segui le luci della città, pace agli uffici e alle università
Beviamoci su che qualcosa qui non funziona
Siamo come i tori a Pamplona, Pa-Pamplona

Fuggiamo insieme e sorvoliamo l'oceano
È da una vita che vuoi sapere il nostro posto qual è
Il nostro posto qual è, iI nostro posto qual è

Beh direi che il testo si commenta da solo, non sono solo canzonette, sono testi che tormentano ma in profondità, come dice il proverbio "canta che ti passa!"

Avrei altre canzoni da citare, ma il post diventerebbe troppo lungo.
A voi viene in mente qualche canzone, tormentone estivo o invernale non ha importanza, che tratti temi forti a suon di ritornelli allegri?




mercoledì 20 settembre 2017

Presentazione rimandata


Questo post estemporaneo è solo per dirvi che la presentazione di oggi è stata rimandata per un problema imprevisto. 
Dopo una serie di telefonate e consultazioni abbiamo deciso di rimandare a dicembre.
Così passata l'ansia da presentazione ora c'è l'ansia da "andrà tutto bene a dicembre?"
e se c'è un problema analogo?
se viene a nevicare e si blocca il treno che mi porta a Firenze? 
e se mi rapiscono gli alieni? 
e se mi si abbassa la voce? (già successo a Milano, ero afona)...
Basta! Inutile preoccuparsi adesso. 
Vi riaggiornerò sulla prossima data, o forse non lo farò per scaramanzia, o forse lo farò solo all'ultimo minuto. 
Oggi c'è il sole e ne approfitto per uscire a fare una passeggiata, visto che sono in ferie.

Però vi lascio lo stesso con una domanda: come reagite agli imprevisti? Vi strappate i capelli e vi disperate o la prendete con filosofia?

 


domenica 17 settembre 2017

Presentazione a Firenze di Fragile come il silenzio

Fragile come il silenzio

Mercoledì 20 settembre, alle ore 17 presso la Libreria Nardini Bookstore - LiberPop a Firenze, si terrà la presentazione del libro Fragile come il silenzio.
Eccoci qua, con grande emozione vi parlo di questa presentazione che avverrà il prossimo 20 settembre e che riguarderà la sottoscritta. 
Sono in ansia, giusto un pochino, anzi moltissimo, inutile dirlo, come carattere sono piuttosto timida e riservata e parlare in pubblico mi causa sempre una certa apprensione.
Nel mio lavoro lo faccio abitualmente, ma è diverso. Quindi parlare in una libreria di un mio libro mi sembra fantascienza, per fortuna avrò accanto a me Stefania Romito che mi intervisterà e condurrà la presentazione e questo mi incoraggia molto. In questi giorni ho riletto le pagine del mio romanzo giallo per decidere cosa leggere nel corso della presentazione. Con un giallo non è così semplice, è necessario scegliere i brani del libro che incuriosiscano il lettore e nello stesso tempo non svelino passi fondamentali della trama lasciando la dovuta suspense. La stessa difficoltà la affronto quando devo postare gli estratti del libro sulla mia pagina facebook, però gli estratti sono molto brevi e quindi è più semplice raccontare senza svelare.

Se siete curiosi, intanto potete leggere la mia intervista presentata sul blog di Stefania e collegato al gruppo Facebook Ophelia's Friends, eccovi il link  Stefania Romito 

Finalmente dispongo anche delle copie cartacee per la presentazione, non era scontato che riuscissi ad averle in tempo. Avevo concluso le procedure per avere il cartaceo a luglio, poi però con agosto di mezzo c'è stato un rallentamento, per fortuna alla fine il cartaceo è arrivato. Aprendo il plico non ho resistito alla tentazione di scattare una foto per immortalare il momento. Quindi lettori che amate l'odore della carta stampata non avete più scuse, su Amazon c'è anche il libro di carta! 

Fragile come il silenzio cartaceo 

Toccare le pagine di un libro, sapendo che l'ho scritto io, è una bellissima sensazione. 
Non aggiungo altro tranne l'invito, se siete a Firenze e avete voglia di sentirmi, a venire alla libreria Nardini LiberPob.
In ogni caso vi lascio con una domanda: amate andare alle presentazioni organizzate nelle librerie degli autori che leggete? 

domenica 10 settembre 2017

Come è andata a finire

                                

         
“Settembre arrivò quasi a sorpresa con l’aria finalmente più fresca, ogni volta aveva la sensazione che quel mese segnasse un nuovo inizio. Niente più caldo torrido, la ripresa lenta delle varie attività e nuovi progetti”
Estratto da Fragile come il silenzio.

Sto leggendo in qua e là varie parti del mio romanzo giallo per trovare le letture adatte a un reading e ho trovato una considerazione del protagonista che sembra adatta al periodo e a questo momento della mia vita.

Mesi fa vi avevo parlato della riorganizzazione nel mio ambito lavorativo. Come accade sovente di questi tempi, arriva un nuovo capo al vertice e tutto quello che prima funzionava non va più bene.
Così vengono decise riorganizzazioni rivoluzionarie sulla pelle delle persone.
Gli scopi si assomigliano quasi sempre: 
vanità, ossia lasciare la propria inequivocabile impronta dimostrando di essere stati più bravi del proprio predecessore; 
economia, ossia tagliare i costi o fingere che ciò accada, spesso quei costi che vengono tagliati li ritrovi da qualche altra parte, forse ancora più alti; 
potere, ora comando io e vi concio per le feste! 
Ci saranno anche aspetti positivi? Sicuramente sì, io lo spero molto, ma lo vedremo quando tutto sarà a regime e la nuova compagine organizzativa si sarà assestata. 
Poi arriverà un nuovo capo al vertice e, forse, si ricomincerà. Forse. 
Ma siccome io sono una inguaribile ottimista oggi mi concentro sui miei aspetti positivi del nuovo lavoro. 
Dopo essere rimasta in stand by per diversi mesi, lavorando nel vecchio settore ogni mese come se fosse l'ultimo in una incertezza costante, attenta a non lasciare mai sospesi perché sarei dovuta andar via, finalmente in un torrido luglio ho saputo il nuovo settore di destinazione, niente di ciò che io avevo proposto, un lavoro completamente diverso e nuovo con tutto da organizzare dalla base. 
Avevo la possibilità di non accettare e aspettare ancora, ma ho deciso che andava bene così.
In fondo tutta la vita è una ripartenza.
Non ho dormito diverse notti con l'ansia di quello che mi aspetta nei prossimi mesi, però lo scorso venerdì uscendo dal mio nuovo ufficio improvvisamente mi sono sentita leggera e felice. 
Mi guardavo intorno ed ero nel centro di Bologna in mezzo ai suoi portici meravigliosi, il mio ufficio precedente era decentrato in un complesso esterno lontano dal centro.
Uscire dall'ufficio e avere la possibilità di girare sotto i portici è una bella sensazione che avevo dimenticato.
Insomma per ora sono contenta di questo piccolo vantaggio, vivere il centro della città, tra una pausa di lavoro e l'altra. Per il resto il lavoro è lavoro e, almeno finché non vinco la lotteria, mi tocca.
In fondo cerco di vedere sempre il bicchiere mezzo pieno piuttosto che mezzo vuoto, si vive meglio così. 
E voi il bicchiere come lo vedete?

domenica 3 settembre 2017

E la terra trema ancora


Sembra un terribile anniversario, ma ogni volta che la terra trema penso 'di nuovo?' 
Eppure non dovrei stupirmi visto che viviamo in un paese sismico, quello che invece ogni volta mi sorprende è il pensiero che si possa smettere di morire per questo. Quando c'è stato il terremoto a Ischia lo scorso 21 agosto sono rimasta interdetta, un'isola bellissima che avevo visitato appena due mesi prima. Mi sono sentita ancora più coinvolta, forse perché i posti che viviamo anche solo per un breve periodo di vacanza diventano un po' più nostri, ci appartengono di più. 
Purtroppo il 90 % del patrimonio immobiliare in Italia non è antisismico, bisogna farsene una ragione, occorre costruire il nuovo con criteri giusti e mettere in sicurezza il vecchio, magari con i giusti incentivi. Solo questo darebbe una bella spinta all'economia non credete? 
Ma io non sono al governo e la mia attività è limitata, posso solo scrivere un racconto per provare a contribuire ancora alla causa del terremoto, posso scrivere un post sul blog per ricordare il bando per la terza antologia solidale e invitare chi può, in particolare i professionisti della scrittura, a partecipare. Forse posso fare solo questo, forse è un piccolo passo, ma tanti piccoli passi fanno un cammino lungo la strada del futuro.

Se avete voglia di entrare in questo progetto e far parte del branco di Buck vi riporto il link del blog di Serena contenente il bando della Terza antologia di racconti e vi invito a leggerlo.
Il filo conduttore dei racconti è il Natale quando tutti siamo più buoni e generosi ed è anche il periodo giusto per regalare un libro!
Vi lascio con una foto da me scattata a Sant'Angelo di Ischia.
Sant'Angelo di Ischia

domenica 27 agosto 2017

Thriller e romance

I generi che scrivo, thriller e romance, sono anche i generi che, prevalentemente, amo leggere.


Qualcuno forse si è stupito del fatto che sia passata dal romance al thriller, non credo però siano due generi agli antipodi, in realtà entrambi parlano di situazioni della vita, l'amore, la morte e il crimine.

Ma lo sapete quanti crimini si svolgono nella nostra società, spesso sotto ai nostri occhi? Tantissimi purtroppo, ma per fortuna nella nostra realtà c'è anche tanto amore, anche se talvolta è un amore sbagliato o peggio malato.
Io penso che l'amore sia sempre una fonte di salvezza, ma non per una visione eccessivamente romantica della vita, ma per una questione di sopravvivenza. Bisogna osservare la realtà e accettarla guardandola attraverso gli occhi dell'amore, non parlo di amore tra un uomo e una donna, parlo di quello universale, quello che ci consente di perdonare o di salvare quello che rimane.
Chi ha questa capacità riesce a vivere meglio, chi non ci riesce spesso accumula rancori e pensieri negativi e forse, la sua realtà può sfociare nel crimine. 
E poi finisco per raccontare storie d'amore anche nei thriller (ma vedo che anche altri autori lo fanno e quindi non mi pare ci sia nessuna novità) però l'attrazione che abbiamo verso il mistero, la necessità di scoprire cosa accade e magari punire chi si macchia di un grave crimine è innegabile.
Ora se volete sapere dove voglio arrivare ve lo dico subito, da nessuna parte! Sono pensieri che mi frullano in testa in libertà in questo stralcio di fine agosto. 
La verità è che negli ultimi due mesi ho abbandonato un po' la scrittura, volutamente, avevo bisogno di riposo, e visto che nel frattempo lavoravo, non riuscivo a tornare a casa dopo il lavoro e trovare le energie per mettermi a scrivere. Forse a causa del caldo o della stanchezza accumulata nel corso di un anno difficile. Del resto ho continuato a scrivere per il blog finché in agosto mi sono fermata anche con quello. Nel frattempo ho letto molti libri che si erano accumulati sul mio iPad: diversi thriller e romance, guarda caso! 
Poi, quando mi sono fermata a ferragosto e, ho cominciato a riemergere dalla fatica delle ultime follie lavorative (visto che ho finalmente cambiato ufficio), ho risentito fortemente il richiamo della scrittura e così ho iniziato a scrivere il secondo libro del mio commissario. 
In questi tre giorni ho scritto parecchio e ho capito una cosa importante: scrivere è difficile, ti sembra di avere in mente tutta la storia che vuoi raccontare, ma poi non è semplice usare le parole giuste, descrivere paesaggi, situazioni, personaggi e stati d'animo senza cadere in banalità. 
Serve impegno, passione, energia e, soprattutto, tempo, tanto tempo. 
Purtroppo lunedì torno al lavoro, in un nuovo ufficio, con un settore del tutto nuovo da organizzare da zero e quindi sarò impegnatissima. Fino alla fine di luglio ho lavorato intensamente per concludere tutte le attività del vecchio ufficio e poi da agosto ho cominciato il nuovo lavoro iniziando a organizzare il nuovo settore, per fortuna che c'era il ferragosto di mezzo e si chiudeva, altrimenti mi toccava continuare a lavorare all'ombra dei quaranta gradi.
Per me agosto è letteralmente volato, quest'anno più che mai. Penso che i giorni di ferie o di vera vacanza siano sempre troppo pochi e già temo di non riuscire a ritagliarmi del tempo per scrivere e  anche un po' per leggere. Però è inutile lamentarsi prima del tempo e quindi non mi resta che dirvi "ben ritrovati!" 

Lo so, probabilmente mi ripeto, ma non sembra anche a voi che il tempo sgusci via troppo velocemente? Avete un sistema per rallentarlo?




martedì 8 agosto 2017

La mia intervista sul blog di Marco Freccero

Cari amici, che dire
non mi riesce proprio di lasciare il blog in relax, il fatto è che qualche tempo fa Marco Freccero mi ha ha fatto un'intervista e oggi è stata pubblicata sul suo blog, quindi se siete curiosi e vi va di andare a leggere eccovi il link

Marco Freccero 

foto marco freccero
Marco Freccero Raccontastorie
Ringrazio di cuore Marco per questa bella intervista che mi consente una visibilità sul suo blog e 
auguro buon proseguimento di agosto a tutti! 



domenica 6 agosto 2017

Fine dell'estate in promozione a 0.99

Lo so, vi avevo detto che il blog andava in vacanza, però non pensavo che avrei concluso un progetto su cui mi attardavo da diversi mesi ormai proprio in questi giorni.
Così rieccoci qui per un brevissimo post estemporaneo per dirvi che il mio romanzo Fine dell'estate che oggi, 6 agosto 2017, compie due anni ha una nuova cover e un'edizione aggiornata.

La nuova edizione era pronta da diverso tempo ma volevo rinnovare anche la cover, tuttavia  rimandavo di continuo per mancanza di tempo ed energie. 
Finalmente la scorsa settimana, dopo aver visionato molte immagini e aver fatto parecchie prove, ho creato la cover giusta. Beh, giusta secondo me. Non si stacca molto da quella precedente però mi sembra più solare. E con questa nuova veste ripropongo il romanzo in promozione a € 0,99 per tutto agosto, chi vuole può approfittarne. Questa storia è un pezzo del mio cuore perché contiene la parte adolescente di me più sana e appassionata, contiene il ricordo delle mie estati vissute al sud e della sensazione di sogno che ne derivava e, poi, contiene molto altro, perchè questa storia non parla solo d'amore, parla di ribellione, di crescita e della forza che spesso non sappiamo di avere.

Fine dell'estate è su tutti gli store on line ma qui vi riporto il link di acquisto Amazon

Buon mese di agosto e vi lascio con il prologo del romanzo che, guarda un po', parla di caldo.

“Si chiamava “controra” la fascia oraria compresa tra le due e le cinque del pomeriggio, nei pomeriggi di estate, nei pomeriggi caldi del sud. Durante la controra non era educato telefonare, o fare visite, o bussare alla porta, si evitava anche di guardare la tv o di accendere la radio, o, se lo si faceva, si teneva il volume bassissimo.
La controra mi dava la sensazione di essere sospesa nel tempo, qualunque cosa volessimo fare nella nostra giornata era rimandata almeno a dopo le cinque del pomeriggio. Era come se fosse notte fonda, anche se fuori c’erano la luce e il calore fortissimo del sole estivo, il momento più caldo della giornata.
Con gli scuri abbassati che riparavano dalla luce troppo intensa, restavo nel mio angolo a leggere o a pensare a quello che avrei fatto nel corso della serata, agli appuntamenti con le amiche, ai vestiti da indossare, ai punti di ritrovo, nell’aria finalmente più fresca della sera.
A volte mi manca quella sensazione di pace e di silenzio nella calura estiva, la sensazione di attesa, il tempo che avevo da dedicare ai miei pensieri o alla lettura di un libro, mi manca la sensazione del tempo che rallenta che invece ora, nella mia nuova vita, è diventato frenetico e convulso”

domenica 30 luglio 2017

Il blog va in relax

A volte posso solo arrendermi alla stanchezza
Questa settimana ho tentato più volte di scrivere un post, ma ogni volta, a fine giornata, mi sono ritrovata così spossata dal lavoro e dal caldo che non ci sono riuscita. 
Ho capito quindi all'alba di un sabato di fine luglio che è necessario che anch'io metta in pausa il blog per il mese di agosto anche se in questo mese non sarò del tutto inattiva, intanto sono al lavoro ancora  per un po' e poi finalmente potrò riposare per due settimane a cavallo di ferragosto. 
Credo che mi dedicherò alla lettura di libri e al relax, se avanzeranno forze e tempo ho un paio di idee in testa che vorrei sviluppare anche se non so se ci riuscirò entro agosto o se tutto slitterà a settembre.
Intanto vi auguro buone vacanze e vorrei lasciarvi con un paio di link al blog Lettore creativo di Silvia Algerino per segnalare che è in programmazione la terza raccolta solidale degli amici di Buck a favore delle popolazioni colpite dal terremoto. Nel link potete trovare il bando della terza raccolta per chi avesse voglia di partecipare con un racconto e un appello ai professionisti (editor, grafici, social media strategist) che avessero voglia di contribuire con il loro lavoro. 
Se siete curiosi e avete voglia di leggere ecco il Bando terza raccolta  e l'appello ai professionisti

Grazie di cuore a chi ci sarà e buon ferragosto a tutti!



domenica 23 luglio 2017

Liebster Award

Ho ricevuto come premio un Liebster Award.


L'avevo ricevuto anche in un altro anno ma non ricordo quale, quest'anno sono stata nominata dal Blog di Ivano Landi che ringrazio di cuore.
E quindi prima di addentrarmi nel mese di agosto quando l'attività del blog subirà un rallentamento mi appresto subito a rispondere alle 11 domande

Ecco, per chi ancora non le conoscesse, le quattro regole inviolabili dell'award:
1.Ringraziare chi ti ha premiato e rispondere alle undici domande che ti sono state poste.
2.Premiare altri undici blogger che abbiano meno di 200 follower e che ritenete meritevoli.
3.Comunicare la premiazione nelle bacheche dei "vincitori".
4.Proporre a vostra volta undici domande.

Cominciamo con le risposte alla domande poste da Ivano:

1. Da quale pittore o scultore ti piacerebbe farti immortalare in un ritratto? (vale anche citare un artista del passato).

Se posso scegliere il grande Leonardo.

2. La tragedia occupa da secoli un posto più alto rispetto alla commedia nella considerazione degli uomini considerati di cultura. Questo vale per il teatro greco e elisabettiano come per il cinema. Si può quindi dire, parafrasando Kundera, che più qualcosa è pesante più è intellettualmente comodo da portare in giro?

Sempre, solo la leggerezza è insostenibile.

3. Woody Allen dice, in un celebre momento del suo film Manhattan: Cosa rende la vita degna di essere vissuta?... Per me, Groucho Marx, per dirne una... e Willie Mays… il secondo movimento della sinfonia Jupiter [la quarantunesima e ultima di Mozart]... l’incisione discografica di Potatohead Blues di Louis Armstrong... i film svedesi, naturalmente… L’educazione sentimentale di Flaubert... Marlon Brando, Frank Sinatra... le incredibili mele e pere di Cézanne... i granchi serviti nella catena di ristoranti Sam Woo... Ti invito a sostituire nomi e opere a piacere e creare, sulla base di questo, il tuo personale elenco di cosa rende la vita degna di essere vissuta (può essere anche più breve o più lungo di così).

Direi sempre l'amore e l'amicizia, ma anche l'arte e tutti i piccoli piaceri della vita, il buon cibo, il buon vino, la visione delle bellezze naturali di cui siamo circondati e di cui spesso ci dimentichiamo.

4. Quale fiaba associate più di tutte le altre alla vostra infanzia?

Le avventure di Pinocchio, era la favola che mi piaceva di più, da piccola ero un maschiaccio, non mi sono mai sentita né Cenerentola, né Biancaneve e il burattino discolo mi faceva sorridere, poi con l'adolescenza è arrivata anche la passione per Edoardo Bennato e il suo "Burattino senza fili" a completare l'opera.

5. Un mostro sacro della letteratura, uno dell'arte e uno del cinema, anche se già passati a miglior vita, che secondo te avrebbero reso un servizio più utile a zappare la terra...


Domanda difficile, dopo averci pensato un po' direi
mostro sacro della letteratura: mi mancano troppe letture per poter scegliere.
mostro sacro dell'arte: forse non capisco niente di arte moderna ma sono andata a vedere la mostra di Mirò e proprio non mi ha appassionato...
mostro sacro del cinema: David Lynch, i suoi film li trovo insopportabili e incomprensibili.

6. Dì solo
 no ai Valori della Famiglia
 Un giorno che
 vai per strada
 e vedi un carro funebre
 con una bara,
 seguita da un’auto piena di fiori
 e da limousines;
 sai che il giorno è favorevole
 e che i tuoi piani avranno
 successo;
 ma il giorno che
 vedi una sposa e lo sposo,
 e una festa di nozze,
 fa’ attenzione;
 guardati bene,
 può essere un cattivo segno.

Dì solo no
 ai valori della famiglia,
 e non lasciare
 il lavoro quotidiano….

Questo è l’inizio di una lunga poesia di John Giorno, da lui composta il giorno della morte di William S. Burroughs. Gliela sentii recitare (in italiano) molti anni fa, a un reading di poesia beat. Sei d'accordo con lui o no? Viva o abbasso i valori tradizionali?
 
Ciò che è tradizionale non è necessariamente un bene.

7. Ti sentiresti più a tuo agio ad abitare una casa progettata da Antoni Gaudì o una progettata da Frank Lloyd Wright?

Sicuramente Gaudì, amo i colori e le forme arrotondate
Parc Guell
8. Disponi nell’ordine dal preferito al meno preferito i seguenti generi letterari, da me elencati in ordine alfabetico: Erotico, Fantascienza, Fantasy, Giallo, Horror, Noir, Rosa, Storico, Western.
Ok, d'accordo, ho capito. Basta domande pese…

Rosa, Giallo, Noir, Erotico, Fantascienza, Storico a seguire il resto. Però dipende anche da come sono scritti, a volte ho letto libri di un genere che non prediligevo ma che mi sono piaciuti molto, tutto dipende dallo stile dell'autore.

9. Qual è il tuo rapporto con i moderni blockbuster cinematografici?

Non sono prevenuta a priori, dipende dal genere.

10. Metti di trovarti a partecipare a una serata di visioni obbligate ma a maggioranza democratica tra amici, voti per un classico Disney o per un anime giapponese?

Classico Disney.

11. Bevi acqua contaminata e all'improvviso ti salta in testa l'idea di fare il cosplayer (si scherza, eh?). Quale personaggio dei fumetti e/o dei cartoni animati scegli di omaggiare?

Sempre Paperino. Quack!


Bene ho risposto alle domande e dovrei farne 11 a mia volta nominando 11 blogger.
Ecco le mie domande:
1. Se potessi scegliere di vivere in una città diversa dalla tua, quale sceglieresti?
2. Cosa chiederesti al genio della lampada? Mi raccomando solo tre desideri e in che ordine? 
3. Chi porteresti con te su un isola deserta?
4. Dieci libri che porteresti sull'Arca di Noè in caso di diluvio universale...
5. Devi fare un viaggio, dove ti piacerebbe andare? 
6. In quale personaggio storico vorresti reincarnarti?
7. Siamo soli nell'universo? 
8. Il titolo di un film che non vi stancate mai di riguardare.
9. La canzone della vostra vita o, almeno, degli ultimi anni.
10. Potete viaggiare nel tempo, in che anno scegliereste di tornare?
11. Non so più cosa chiedere...dove andate in vacanza questa estate? 

Dovrei nominare 11 blogger ma molti dei blogger che conosco sono già stati citati, quindi ne nominerò solo alcuni e siccome fa caldo e agosto si avvicina chi vorrà mi risponderà... 

Ecco le mie nomination
Il mondo di M. di Monica Brizzi
Lettore creativo di Silvia Algerino
Svolazzi e scritture di Nadia Banaudi
Marco Freccero di Marco Freccero
I libri di Sandra  di Sandra Faé





domenica 16 luglio 2017

Libri per l'estate


E tanto per continuare sull'onda delle letture cominciata nel mio ultimo post ho deciso di parlare dei libri per l'estate parafrasando il titolo di un vecchio programma televisivo che parlava di dischi.
Quali sono i libri da leggere in estate? Praticamente tutti, ma proprio TUTTI quelli che vi ispirano, quelli che avete atteso da tempo di leggere perchè non avevate mai  tempo, quelli che, siccome fa tanto caldo, vi portano al fresco che so in Norvegia o in Svezia, oppure vi portano in posti ancora più caldi, il deserto del Sahara oppure nel nostro caldo sud Italia (anche se, vi avverto, questa è una chimera fa molto più caldo al nord soprattutto nella umida pianura padana, al sud il caldo è secco e molto più sopportabile).
E allora vi parlo dei libri da leggere in questa calda estate.
A parte il mio giallo che appunto è giallo come il sole e quindi perfetto per l'estate (perdonate lo slogan autocelebrativo), ecco quelli che ho appena letto io, che sto leggendo e che mi accingo a leggere.

Si tratta di libri di blogger che conosco e per questo ne parlo qui, mi sembra bello dare un piccolo contributo promozionale anche se minimo.


L'inevitabile crudo destino di Riccardo Moncada, appena uscito, preso e divorato in vacanza (il vantaggio degli ebook è anche questo) un giallo bello, solare, dal sapore di mare, come si può notare dalla copertina.

L'ultimo giro di valzer di Morena Fanti & Marco Freccero, comprato poco prima delle vacanze e attualmente in corso lettura, una storia intensa che mi sta piacendo molto.

Seguiranno subito dopo

Vita e riavvita di Nadia Banaudi storie di donne comuni molto speciali appena preso e in attesa di lettura

Come fossimo già madri di Silvia Algerino storie di madri appena preso e in attesa di lettura

Figlia dei fiordi di Sandra Faé, solo il titolo mi rinfresca e con questo caldo ne ho bisogno, lo prenderò
Infine visto che di recente non ho letto romanzi storici da cui solitamente non sono attratta,  ma seguendo il suo blog mi è nata la curiosità di leggere un suo romanzo aggiungo anche tra le prossime letture

Il pittore degli angeli di Cristina M. Cavaliere
Con gli amici blogger dovrei aver finito ma entro agosto devo assolutamente leggere un libro di Saramago, perché questo è uno dei miei buoni propositi del 2017. 
E poi mi piacerebbe finire di leggere una serie di eBook che ho già sul mio iPad da tempo che magari citerò più avanti.
Quali sono invece le vostre letture dell'estate?


domenica 9 luglio 2017

L'estate mi toglie le forze e mi fonde le idee

Vi ricordate quella pubblicità di un noto condizionatore dove c'era un capo indiano che diceva "caldo" con un bel vocione baritonale? 

CALDO
In questi giorni quando penso 'caldo' mi viene in mente lui. Eh lo so, non posso farci niente, i miei ricordi sono spesso legati a delle immagini. Vedo il mio capo indiano dappertutto e a me il caldo fonde le idee, sono lì che penso di fare una cosa poi mi distraggo e mi dimentico quello che volevo fare.
Questa settimana avevo in mente di scrivere un post, ma prima ancora di fissare l'idea sull'iPad ho pensato 'caldo', mi sono alzata per accendere il condizionatore e puf ho dimenticato l'argomento. 
Quindi a questo punto vi parlo del caldo, lo so non vi importa nulla delle mie lamentele sul caldo che già ne avete abbastanza del vostro, però mi chiedo: ma davvero l'estate è tutta questa gran cosa? 
A sentire in giro tutti amano l'estate, il mare, il sole, le vacanze, la luna, le stelle, la notte di San Lorenzo e così via. Ma alla fine tutto si riduce a meno di mese di vacanza concentrata per la maggior parte della gente nelle due settimane centrali di agosto. Io che prendo sempre le ferie anche a giugno devo fare i salti mortali prima e dopo la mia assenza, l'anno scorso ho passato due giorni al telefono per organizzare un'urgenza a distanza e alcuni anni ho dovuto rinunciare alle ferie di giugno perché cascava il mondo. Poi a luglio ci sono delle corse incredibili per finire tutto quello che nei mesi precedenti è rimasto fermo per motivi vari e diventa improvvisamente urgente perché poi c'è agosto e tutto si ferma. 
A pensarci bene io amo l'idea dell'estate, perché mi fa ripensare ai mesi della mia infanzia-adolescenza in cui mi potevo dedicare al dolce far niente, al punto che erano più le volte che mi annoiavo che quelle che mi divertivo, però era bello crogiolarsi anche nella noia. Allora non lo avrei mai ammesso, ma ora rimpiango il tempo vuoto di allora che pure stimolava in me tanta inquietudine creativa. 
Quei momenti adesso sono sempre piuttosto risicati e strappati al tempo delle mie giornate come oro.
Cerco l'estate tutto l'anno e all'improvviso eccola qua...
Tornando alla questione afa, mi sembra che il caldo provochi un rallentamento di tutte le attività, molti blog sospendono i post, altri li diradano e, in generale, non solo nella blogosfera, sembra esserci meno fermento. 
E quindi cosa resta da fare? Intanto cercare di stare al fresco, se non si riesce ad andare al mare, si può andare in piscina o andare a cercare qualche oasi di fresco in città.
E poi leggere, io con il caldo ho più voglia di leggere, immergermi nelle atmosfere dei libri, magari sotto l'ombrellone o all'ombra di un bel giardino fresco, con una bibita ghiacciata vicina da sorseggiare comodamente. 

E voi concordare con me? Cosa vi viene voglia di fare nonostante il caldo?


domenica 2 luglio 2017

#cartolinedaimieipersonaggi: Fragile come il silenzio


“Napoli era una città che gli suscitava sensazioni contrastasti, a volte l’aveva detestata, altre volte adorata. Adesso che ne era lontano gli sembrava magnifica, e forse lo era davvero.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.”


Marechiaro 
                                        
Visitare la città natale del mio personaggio mi ha fatto ricordare dei post delle cartoline, come resistere alla tentazione di parlare di Napoli una città meravigliosa e forse non abbastanza apprezzata. 
E quindi sulle tracce del mio commissario Sorace trasferitosi da Napoli a Bologna vi mostro alcune cartoline di questa città, questa che vi mostro di seguito sembra la classica cartolina di Napoli, lo sfondo del Vesuvio con il pino marittimo, ma è stata fatta da me personalmente dalla collina di Posillipo e devo dire che dal vivo è un effetto incredibile.

Veduta da Posillipo 

“Quello che amava della sua città era il lungomare perfetto per le passeggiate, guardare il Vesuvio svettante all’orizzonte e perdersi nel dedalo di viuzze del centro storico.”

Estratto da “Fragile come il silenzio.” 

Lungomare

Il commissario Sorace è nato e cresciuto a Napoli, salvo il periodo universitario trascorso a Bologna. Dopo alcuni anni in cui si sposta di città in città per il suo lavoro e dopo essere rientrato nella sua città natale si ritrova, quasi suo malgrado, a doversi nuovamente trasferire e a lavorare a Bologna. È un uomo inquieto ed è fuggito da qualcosa che lo tormenta, ma a Bologna incontra l'ispettore Sara Castelli una donna dall'animo ferito e sofferente forse più del suo. E, in tutto questo, l'ombra di un serial killer da scovare nella calda e afosa atmosfera dell'estate bolognese.
Ed è da questa città che vi mando l'ultima cartolina, è una mia foto, un angolo inconsueto di una Bologna sull'acqua.
Canale delle Moline
Le mie vacanze tra Napoli e Ischia sono state piacevoli e mi sono servite per staccare dalla routine. 

E voi cosa mi raccontate?